
Si è svolto a Fiuggi il 5-6-7 novembre il primo incontro-seminario sulle Strategie di Azione Corporea nel Deficit di Movimento, organizzato dalle Associazioni "I Farmalibri", "Il Cantiere della Salute", "Global Art" e “Associazione P.M.C” di Vicenza in collaborazione con la Farmacia Olistica di Fiuggi, i Comuni di Fiuggi e Ferentino, la Proloco di Fiuggi.
Medici, terapisti, educatori ed esperti hanno partecipato a questo evento portando testimonianze, competenze ed esperienze per costituire un Gruppo di studio-laboratorio sulle modalità e le tipologie di intervento con persone di ridotta capacità motoria.
Per l’Associazione PMC di Vicenza erano presenti i maestri di Tai Ji Quan Roberto Benetti e Franca Rizzi, che hanno tenuto alcuni seminari tecnici sull’applicazione del Tai Ji Quan alla Malattia di Parkinson, di impostazione posturale e didattica del movimento corporeo.
Il tema conduttore del Convegno si può riassumere nella frase che segue:
"Non esistono malati ma individui con maggiore o minore libertà di azione o di elaborazione dovuta ad impedimenti di natura interna od esterna che limitano la pratica di qualsivoglia disciplina" (Roberto Benetti)
Partendo da questa affermazione si è sviluppata una tavola rotonda sul rapporto tra i diversamente abili ed i diversamente disabili, su come l’Arte e la Scienza possono far fronte a tale problematica.
Si riscontra un aumento continuo dei disagi riguardanti l’equilibrio corpo-mente, disturbi posturali e di movimento, che si manifestano spesso in condizioni patologiche quali artrosi, stress, insonnia, depressione, Parkinson, Alzheimer, iperattività nei bambini. L'Arte, in tutte le sue espressioni, pittura, musica, poesia, teatro, danza, Tai Ji Quan, ha dimostrato la sua capacità di stimolare consapevolezza del movimento e di riattivare i meccanismi di equilibrio sia organico-sistemico sia psichico-mentale. La pratica di un’Arte è perciò utile a chiunque, per conservare benessere o ripristinare un equilibrio compromesso, migliorando la qualità della vita.
Il convegno era dunque rivolto a tutti, ai “sani”, ai “malati”, a chi è a loro vicino, a medici, operatori sanitari, fisioterapisti, educatori professionali, strutture sociali, associazioni, artisti, a coloro che praticano Tai Ji Quan, per esporre le basi scientifiche di varie pratiche, determinare i tempi e i modi necessari per ottenere benefici.
In particolare sono stati affrontati i deficit motori dovuta a trauma, età, malattia, in particolare verso la malattia di Parkinson e Alzheimer. Il Dott. Salvatore Cassarino, medico ricercatore presso l'Università di Tor Vergata di Roma che collabora con il San Raffaele di Roma per introdurre il Tai Ji come pratica riabilitativa, ha illustrato i recenti studi sia in ambito nazionale che internazionale che dimostrano, soprattutto per il Parkinson, come la pratica delle arti corporee come il Tai Ji Quan abbia una buona efficacia nel ridurne gli effetti e rallentarne la progressione.